E così entrano in noi tutti quei particolari che, anche se da sempre costruiti a regola d’arte e di cui ricordiamo a mala pena i nomi, erano prima “lontani”, come a volte lo sono le persone a noi care.
Castoni in oro, ognuno fissato da tre viti rodiate alla platina a 3/4 decorata a nastro di Glashu?tte ricoperta, tramite un trattamento galvanico, di Rutenio un metallo molto raro appartenente alla famiglia del Platino dal caratteristico colore scuro; sfere, cifre arabe ed indici applicati, tutti realizzati in oro bianco; un elegante indicatore di riserva di carica e, soprattutto, l’eccezionale doppia regolazione micrometrica a collo di cigno. Ma ancora: la regolazione micrometrica di colore argento, montata sul ponte del bilanciere color nero con incisioni rodiate, assieme al ritmico oscillare del bilanciere con viti di compensazione offrono l’affascinante spettacolo della bellezza in movimento del cuore del Calibro 66-04.
La bellezza c’era: era li al buio che guardava il mondo da un oblò (fondello). Ora è festa all’aperto, per sempre.
contaminuti
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